Diocesi di Locri-Gerace riprende il suo cammino in una nuova serie

A distanza di alcuni anni dall’ultima pubblicazione, la Rivista Staurós, organo storico-artistico della Diocesi di Locri-Gerace, torna a nuova vita. Nata nel 2013 su impulso dell’allora vescovo e del prof. Enzo D’Agostino, figura centrale e anima pulsante del progetto, la Rivista ha rappresentato, per sei anni e dodici numeri, un prezioso strumento di studio e di divulgazione del patrimonio storico, artistico e religioso del territorio diocesano. La sua sospensione, avvenuta a seguito della scomparsa del prof. D’Agostino e del difficile periodo della pandemia, ha lasciato un vuoto percepito da studiosi e appassionati.

Oggi, dopo una riflessione matura, nasce la Nuova Serie di Staurós, segno di una continuità che intende però aprirsi con decisione al futuro. Una nuova Direzione scientifica, un rinnovato Comitato redazionale e l’ampliamento del Comitato scientifico – che include giovani ricercatori e studiosi di consolidata esperienza provenienti da università ed enti culturali nazionali e internazionali – testimoniano una visione condivisa: la necessità di valorizzare il ricco patrimonio storico, culturale e religioso di questa terra, proiettandolo verso orizzonti di ricerca più ampi.

La rivista, il cui titolo richiama le profonde radici magnogreche, cristiane e bizantine del territorio locrese, amplia oggi i suoi ambiti disciplinari. Alla Storia e all’Arte, si affiancano ora l’Archeologia, il Diritto e la riflessione sulle dinamiche sociali, in un’ottica di indagine interdisciplinare e integrata che intende favorire una lettura più articolata della realtà diocesana. L’obiettivo è chiaro: contribuire alla ricomposizione di quel grande mosaico che è la memoria storica della nostra comunità, con le sue luci e le sue ombre, i suoi slanci e le sue fragilità.

Non si tratta solo di un’operazione editoriale, ma di una vera e propria azione culturale ed ecclesiale. Staurós vuole infatti essere anche strumento di trasmissione della memoria, in particolare verso le giovani generazioni, affinché possano trarre dal passato motivi di fiducia e speranza. In questo senso, la Rivista si inserisce nel solco di iniziative di ampio respiro promosse dalla Diocesi – basti ricordare il progetto Arte e Fede – che negli ultimi anni hanno suscitato interesse e attratto studiosi e visitatori da tutta Italia e dall’estero.

La nuova veste grafica della rivista, curata con attenzione e sobrietà, è il segno visibile di un rinnovamento che non rinnega le origini, ma anzi le onora proiettandole nel tempo presente. Il lavoro congiunto di ricercatori, ecclesiastici e operatori culturali restituisce alla Diocesi di Locri-Gerace uno strumento vivo, capace di dialogare con la comunità scientifica e con il territorio, offrendo al contempo uno spazio autorevole in cui far convergere studi, testimonianze, documenti e percorsi di valorizzazione.

Con fiducia e gratitudine, si apre dunque una nuova pagina della Rivista Staurós, segnata dall’impegno condiviso per la promozione della cultura e della memoria, al servizio della fede e della storia.

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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