La Regione Calabria ha ufficializzato l’istituzione di tre nuove Riserve naturali regionali: Trinchise, del fiume Vitravo e delle grotte rupestri di Verzino, e delle Dune di Giovino. Si tratta di un intervento che rafforza il sistema delle aree protette, con l’obiettivo dichiarato di promuovere la conservazione degli ecosistemi e incentivare forme di turismo naturalistico sostenibile.
Le nuove riserve si inseriscono in un contesto territoriale di particolare rilievo ambientale. La Calabria, infatti, ospita circa il 30% della biodiversità europea e si colloca al quarto posto in Italia per superficie boschiva. Dati che testimoniano il valore ecologico della regione e l’urgenza di strategie efficaci per la sua tutela.
Secondo quanto dichiarato da rappresentanti istituzionali, l’iniziativa rientra in una visione di sviluppo sostenibile che punta a integrare la valorizzazione ambientale con la promozione della cultura e del territorio. In questo senso, le nuove aree protette non rappresentano solo un vincolo di conservazione, ma anche un’opportunità per il rilancio di economie locali legate all’ecoturismo, all’educazione ambientale e alla ricerca scientifica.
L’istituzione delle riserve segue un percorso amministrativo che ha coinvolto enti locali, esperti del settore e associazioni attive nella salvaguardia del paesaggio. Tra le finalità prioritarie: la protezione degli habitat naturali, la conservazione di specie rare o minacciate e il contenimento delle pressioni antropiche.
L’annuncio arriva in un momento in cui il dibattito sulle politiche ambientali si fa sempre più centrale anche a livello regionale, spinto dalla necessità di contrastare gli effetti del cambiamento climatico e dalla crescente attenzione dell’opinione pubblica verso i temi della sostenibilità.
Con questo nuovo intervento, la Calabria consolida il proprio impegno nella gestione del patrimonio naturale, ma resta aperta la sfida di coniugare tutela ambientale, partecipazione dei territori e reale ricaduta socioeconomica.