Riceviamo e pubblichiamo gli interventi dei consiglieri Antonio Marrapodi e Romina Leotta nel consiglio comunale dell’ 8 Maggio 2025:
STILO – Il Consiglio Comunale dell’8 maggio 2025 ha visto un acceso confronto incentrato sull’approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2024. L’opposizione, rappresentata dal gruppo “Avanti Insieme”, ha sollevato pesanti critiche, parlando apertamente di “gestione elusiva”, “opacità contabile” e “svuotamento del ruolo del Consiglio”.
Nel suo articolato intervento, il consigliere Antonio Marrapodi ha messo in discussione la credibilità del documento contabile, definendolo “non attendibile” e frutto di una “gestione tecnico-politica opaca, che ricorre sistematicamente a transazioni per eludere i passaggi consiliari obbligatori previsti dall’art. 194 del TUEL”.
Marrapodi ha segnalato irregolarità specifiche, tra cui la delibera di variazione di bilancio n. 65/2024 che conterrebbe dati incongruenti e potenzialmente fuorvianti. Ha inoltre denunciato la presenza di un “tesoretto virtuale”, con residui attivi e fondi vincolati che, anziché essere utilizzati per servizi o opere pubbliche, rimangono bloccati, rappresentando – a suo dire – un segnale di inefficienza amministrativa.
Dello stesso tono l’intervento di Romina Leotta, che ha puntato il dito contro una gestione “che bypassa costantemente il Consiglio” e fa largo uso di atti transattivi per evitare il riconoscimento ufficiale dei debiti fuori bilancio. Citando casi concreti del 2024, Leotta ha evidenziato “l’assenza di trasparenza e di rispetto delle procedure”, sottolineando che la Corte dei Conti ha più volte ribadito la necessità di un atto consiliare formale prima di ogni pagamento di debiti non previsti.
Leotta ha definito il rendiconto “una fotografia truccata della gestione”, e ha denunciato il crescente strapotere della parte esecutiva rispetto al Consiglio: “Assistiamo a una progressiva esautorazione del nostro ruolo. Così il controllo politico diventa impossibile.”
Entrambi i consiglieri hanno invocato una maggiore trasparenza nella gestione finanziaria e la necessità di riportare il Consiglio Comunale al centro dei processi decisionali. Le loro parole si sono chiuse con un appello al rispetto delle regole contabili, alla chiarezza nelle transazioni, alla distinzione delle voci di bilancio e alla restituzione della centralità del Consiglio.