Le Organizzazioni Sindacali denunciano per l’ennesima volta la situazione insostenibile del presidio ospedaliero: “Servono interventi immediati, non più rinviabili”
Le scriventi Organizzazioni Sindacali tornano a lanciare un grido d’allarme: il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Locri versa in condizioni critiche, rese ancora più drammatiche dall’ultimo episodio di violenza avvenuto nella notte scorsa, quando due infermieri sono stati aggrediti durante il turno.
Alle vittime va tutta la solidarietà possibile, ma la verità è che questa escalation di tensione era ampiamente prevedibile. “Un posto fisso di Polizia – affermano i sindacati – sarebbe dovuto essere posizionato accanto al Pronto Soccorso e non presso la Direzione Sanitaria, che di notte risulta inaccessibile.” Nonostante le numerose segnalazioni nel tempo, nessun provvedimento concreto è stato adottato.
Le sigle sindacali si chiedono: “Cos’altro deve accadere perché si intervenga davvero? La sicurezza nei luoghi di lavoro non può più essere una richiesta ignorata, soprattutto nelle ore notturne, quando il personale è più esposto e isolato.”
A rendere ancora più drammatico il quadro è la cronica carenza di personale, in particolare tra infermieri e operatori socio-sanitari (OSS). Le Organizzazioni Sindacali hanno proclamato di recente lo stato di agitazione, non solo per l’introduzione di un turno compensativo ritenuto non conforme al contratto, ma soprattutto per una gestione delle risorse ritenuta inadeguata da parte della Direzione Sanitaria, che ha finito per penalizzare proprio i reparti più delicati.
Secondo le ultime segnalazioni, la copertura dei turni al Pronto Soccorso è garantita solo fino a oggi – forse fino a domani – ma oltre questa soglia non ci sono certezze. “Tutto è fermo in Direzione Sanitaria – denunciano i sindacati – in attesa di decisioni che non possono più essere rimandate.”
Si preannuncia l’ennesima emergenza. Il personale è esausto, costretto a raddoppiare i turni in un contesto sempre più insicuro. La stanchezza accumulata aumenta il rischio di errore, mentre la paura di nuove aggressioni è una costante.
“Chiediamo un intervento urgente e risolutivo della Direzione Generale – concludono le Organizzazioni Sindacali – affinché si riporti sotto controllo una situazione ormai allo sbando. Lo chiediamo per i lavoratori, ma anche per l’intera comunità che continua, nonostante tutto, ad affidarsi con fiducia a un ospedale che rischia il collasso.”
Le criticità coinvolgono ormai tutte le Unità Operative, molte delle quali sono prossime al punto di rottura. Se non arriveranno risposte immediate, le sigle sindacali annunciano che metteranno in campo tutte le forme di lotta previste dalla legge, per tutelare la salute e la dignità di lavoratori e cittadini.