La Calabria consolida la sua posizione nel panorama delle località balneari d’eccellenza, ottenendo nel 2025 ben 23 Bandiere Blu, tre in più rispetto all’anno precedente. A entrare per la prima volta nel prestigioso elenco sono i comuni di Cariati, Corigliano Rossano e Cropani, che si aggiungono alle località già premiate, portando la regione a un risultato mai raggiunto prima.
Il riconoscimento, assegnato annualmente dalla Foundation for Environmental Education (FEE), certifica la qualità ambientale delle acque di balneazione, l’efficienza degli impianti di depurazione, la gestione sostenibile dei rifiuti, la sicurezza delle spiagge e la qualità dei servizi offerti ai turisti.
A livello nazionale, l’Italia raggiunge nel 2025 246 Comuni rivieraschi premiati, contro i 236 del 2024, con 487 spiagge certificate. Si tratta dell’11,5% delle Bandiere Blu assegnate nel mondo, a conferma dell’elevata qualità complessiva delle coste italiane.
In questa cornice, la Calabria si distingue come una delle regioni in maggiore crescita, dimostrando un impegno concreto nella tutela dell’ambiente e nella promozione del turismo sostenibile. Un risultato che arriva anche grazie alla capacità delle amministrazioni locali di programmare con lungimiranza, rispondendo alle nuove sfide poste dai criteri internazionali.
Per la prima volta, infatti, i Comuni hanno dovuto presentare un Piano di Azione per la Sostenibilità 2025-2027, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Tra i temi chiave: mobilità sostenibile, comunità resilienti, tutela degli ecosistemi marini e terrestri, lotta al cambiamento climatico.
Il riconoscimento si basa su 32 criteri, aggiornati regolarmente, che includono elementi come l’accessibilità delle spiagge, la presenza di servizi di sicurezza e primo soccorso, l’educazione ambientale, la valorizzazione delle aree naturali e la qualità dell’arredo urbano.
Il processo di valutazione, rigoroso e multilivello, coinvolge diversi attori istituzionali, tra cui i Ministeri del Turismo, dell’Ambiente e dell’Agricoltura, l’Istituto Superiore di Sanità, il CNR, numerose università e le associazioni di categoria del comparto balneare.
Per la Calabria si tratta di un traguardo simbolico e concreto, che certifica il miglioramento continuo della qualità delle coste e rafforza il ruolo della regione come destinazione turistica sempre più attrattiva, sostenibile e competitiva su scala nazionale e internazionale.