Una squadra di giovanissimi, molto forte, che ha concesso pochi spazi alla nostra compagine e ha messo in seria difficoltà la formazione guidata da mister Simonetta, concedendo poche occasioni da rete anche ai nostri pur bravi attaccanti.
Dopo un batti e ribatti e un attacco costante, è arrivata – provvidenziale e spettacolare – la rete del nostro ormai puntuale e consolidato bomber argentino Ezequiele, che con questa sua ennesima prodezza ha regalato tre preziosi punti alla squadra del dinamico presidente Luigi Taverniti. Punti che ci proiettano nei piani alti della classifica, avvicinando sempre di più il sogno e la possibilità concreta di tornare in Promozione.
Bisogna riconoscere che la squadra del vicino Montepaone, pur composta per la maggior parte da ragazzini, ha dimostrato di essere ben strutturata, tatticamente perfetta, con grande padronanza nel palleggio e nel possesso palla, e difesa da un eccezionale portiere che più volte ha sventato tiri davvero imparabili.
Sugli spalti, molti tifosi si sono lamentati della prestazione – ritenuta non all’altezza – del nostro goleador Ezechiele, non sapendo che lui, sofferente per un forte dolore alla gamba, ha voluto ugualmente scendere in campo, dimostrando grande attaccamento e molta dedizione alla nostra squadra. E anche zoppicando, ci ha generosamente regalato una vittoria importante, con un bel gol. Di questo, e di altro ancora, gli siamo profondamente grati.
Ed è proprio per la sua conclamata bravura e notorietà che oggi Ezequiele è oggetto di osservazione da parte di molte società calcistiche di categoria superiore. Per lui, si tratterebbe certamente di un vantaggio economico e di carriera, ma per noi sarebbe una perdita importante – non solo per la squadra, ma per l’intero paese di Bivongi.
Un paese che lui, pur non avendo legami familiari diretti, ha scelto – assieme alla sua bella e gentile fidanzata Rosia – come seconda patria. Una scelta confermata dal fatto che, fra pochi giorni, sarà proprio qui che si sposeranno: un primato per Bivongi, che vedrà la prima coppia argentina della sua storia coronare una splendida storia d’amore, purtroppo lontana dagli affetti più cari, che però noi non faremo mai mancare.
Io per primo, essendo stato scelto – con orgoglio e commozione – da Ezequiele e Rosia per il difficile e responsabile ruolo di compare d’anello. Non ho ancora capito perché proprio me, ma per parafrasare una bella canzone di Cocciante:
“Se… ci sarà un perché… ai posteri l’ardua sentenza.”
Articolo di Mario Murdolo