Qualche giorno fa, con grande sorpresa e incredulità, ricevo piacevolmente da mio cugino Franco Origlia, figlio della compianta mia zia Mariangela, sorella di mio padre, questa telefonata:
“Cugino Mario, mi trovo in affettuosa compagnia con il comune amico Pietro Melia ed assieme abbiamo pensato e deciso di realizzare una mostra delle mie foto, sia riguardanti il Papa che i miei 40 anni di carriera, a Bivongi, in memoria della mia carissima mamma nata lì. Ti confesso che questa sarà la prima e unica esibizione in questi lunghi anni di carriera, e immagina la commozione e, nello stesso tempo, la contentezza per questa nobile e invidiabile scelta. Cugino”, ha continuato, “ho chiamato te perché, oltre ad unirci uno stretto vincolo di parentela, conosco la tua appassionata intraprendenza e perciò ti chiedo, assieme all’amico Pietro, di trovare un locale abbastanza grande ed accogliente e provvedere poi alla composizione della mostra.”
Al che, prendendo la palla al balzo, ho risposto:
“Cugino, il tuo progetto arriva in un momento propizio e favorevole anche per me. Da qualche mese faccio parte, in qualità di vicepresidente, dell’Associazione culturale Creo, con sede a Bivongi, presieduta da Roberta Franco, in precedenza danzatrice a Roma ed attualmente maestra d’arte. E siccome la nostra associazione, tra i numerosi scopi, ha anche la promozione del settore fotografico, cogliamo con grande slancio e favore il tuo invito, e assieme all’Amministrazione Comunale, a Pietro Melia — giornalista e vicepresidente della Pro Loco di Soverato — ti daremo il massimo sostegno e supporto.”
Per dare il senso dell’eccezionale levatura e notorietà mondiale di Franco, voglio solo informarvi che, durante la degenza di Papa Francesco, in prima pagina sul Corriere della Sera è stata pubblicata proprio una sua foto del Papa.
Sarà il mio cugino Franco, quando verrà a Bivongi, a narrare la sua storia artistica e il contenuto della mostra, che rappresenterà solo una piccolissima parte della sua vasta collezione — altrimenti ci vorrebbe un muro lunghissimo per contenerle tutte!
La data del primo agosto sarà indimenticabile, sia per Franco che per noi dell’Associazione Creo, perché sarà la nostra prima collaborazione con l’Amministrazione Comunale della dinamica e instancabile sindaca Grazia Zaffino, e con l’affettuosa compagnia del mio migliore amico d’infanzia Pietro Melia, bravissimo giornalista della RAI, e pertanto anche lui lustro e vanto della nostra bella Bivongi. Una Bivongi che vive nel cuore anche del mio carissimo cugino Franco, che, pur essendo nato e vissuto a Roma, ha avuto questo bagliore di luce verso il paese della cara zia Mariangela.
E per concludere, ironicamente e con una risata, nei giorni in cui il Papa stava male e molti facevano supposizioni dicendo “forse è morto e non lo vogliono dire”, io rispondevo: “Aspettate, che ora telefono a mio cugino Franco… e così saprete la verità!”
Articolo di Mario Murdolo