Il 27 marzo 1985, il sindaco di Platì, Domenico Natale De Maio, fu brutalmente assassinato dalla ‘ndrangheta. Oggi, a quarant’anni di distanza, la comunità calabrese lo ricorda con una serie di iniziative volte a onorare il suo impegno e il suo sacrificio.
Un delitto che segnò la storia di Platì
De Maio fu ucciso in un periodo storico particolarmente difficile per la Calabria, caratterizzato da violenza mafiosa, sequestri di persona e intimidazioni. La sua amministrazione cercava di portare cambiamenti concreti e di contrastare il potere criminale, un impegno che lo rese bersaglio della criminalità organizzata. Il suo assassinio lasciò un segno profondo nella comunità e segnò l’inizio di un lungo periodo di isolamento sociale e politico per Platì.
Le celebrazioni in suo onore
L’amministrazione comunale ha organizzato un’intera giornata di commemorazione per ricordare il sindaco ucciso. Tra gli eventi più significativi:
- Omaggio religioso: la comunità ha promosso il restauro della statua della Madonna della Montagna, simbolo della devozione di De Maio.
- Inaugurazione di una piazza a suo nome: uno spazio di aggregazione dedicato alla memoria del sindaco, affinché il suo esempio possa ispirare le future generazioni.
- Seduta straordinaria del Consiglio Comunale: aperta al pubblico, durante la quale le autorità locali hanno ricordato il coraggio e l’impegno civile di De Maio, sottolineando l’importanza della memoria storica per la crescita sociale e culturale della comunità.
Un messaggio di speranza
L’attuale sindaco di Platì ha ribadito che il ricordo di De Maio non deve limitarsi a una semplice commemorazione, ma deve trasformarsi in un monito per il futuro. “Ricordare significa agire. Significa costruire un paese libero dalle logiche della criminalità, un paese in cui i sacrifici di uomini come De Maio non siano stati vani”.
Le celebrazioni hanno visto la partecipazione di cittadini, studenti e rappresentanti delle istituzioni, uniti nel ricordo di un uomo che ha lottato per la legalità e la giustizia.
Domenico Natale De Maio rimane un simbolo di coraggio e resistenza contro la ‘ndrangheta. A quarant’anni dalla sua morte, Platì continua a ricordarlo e a trarre ispirazione dal suo esempio, nella speranza di un futuro migliore per le nuove generazioni.