RAI – Presadiretta e la disinformazione sulle rinnovabili

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di un gruppo di associazioni firmatarie dello stesso.

L’ultima puntata di Presadiretta, andata in onda su RAI, ha suscitato forti critiche da parte di numerose associazioni ambientaliste e comitati locali. L’accusa principale è quella di aver offerto un racconto unilaterale e propagandistico a favore delle energie rinnovabili, omettendo aspetti cruciali del dibattito e ignorando le criticità del settore.

Una narrazione di parte

Secondo il comunicato diffuso da varie organizzazioni, il programma non ha svolto un’inchiesta equilibrata, ma ha proposto una visione idealizzata delle rinnovabili. Gli esperti intervistati, privi di contraddittorio, hanno presentato esempi ingannevoli come il sistema energetico del Portogallo, completamente integrato con quello iberico, o il distretto industriale di Shenzhen, tralasciando il continuo aumento del consumo di carbone in Cina e il forte investimento nel nucleare.

La trasmissione avrebbe inoltre ridicolizzato le proteste locali contro la proliferazione indiscriminata degli impianti rinnovabili, dipingendo le aziende del settore come vittime delle difficoltà burocratiche, senza menzionare l’impatto ambientale e sociale di tali progetti.

Le criticità ignorate

Il comunicato evidenzia diverse questioni che Presadiretta avrebbe completamente omesso:

  • L’impatto massivo degli impianti e la deregolamentazione normativa che ha favorito un’invasione incontrollata di richieste di autorizzazione.
  • L’assenza di concertazione e pianificazione trasparente, che ha portato a conflitti istituzionali e a una guerra legale tra aziende e territori.
  • L’aggressione mediatica verso enti di tutela ambientale, come le Soprintendenze e ISPRA, accusati di ostacolare lo sviluppo delle rinnovabili.
  • L’influenza delle lobby del settore sulle scelte politiche e regolamentari, spesso a scapito della protezione del territorio.
  • Gli incentivi economici alle rinnovabili, che generano forti speculazioni finanziarie e aumentano i costi per i cittadini in bolletta.

Un esempio emblematico è il caso della Puglia, dove la corsa alle rinnovabili ha portato a un’erosione delle tutele paesaggistiche, con la proliferazione di impianti eolici senza un’adeguata valutazione dell’impatto ambientale. La trasmissione ha inoltre elogiato l’impianto RWE nel Foggiano, ignorando le autorizzazioni governative imposte che hanno calpestato i pareri negativi e le tutele paesaggistiche.

Un’informazione senza contraddittorio

Gli autori del comunicato denunciano il fatto che il programma non abbia dato voce alle ragioni di chi si oppone a questo modello di sviluppo energetico, contribuendo a creare un clima di isteria favorevole alle rinnovabili senza spazio per un dibattito critico e oggettivo. Questo approccio rischia di influenzare decisioni politiche cruciali, come la definizione delle aree idonee e non idonee agli impianti, proprio mentre si attende una sentenza del TAR Lazio sul Decreto Ministeriale in materia.

Conclusioni

Le associazioni firmatarie chiedono un’informazione più equilibrata e scientificamente rigorosa sulle energie rinnovabili, senza omissioni e strumentalizzazioni. Un tema così complesso merita un dibattito serio e multidisciplinare, basato su dati oggettivi e non su narrazioni parziali e ideologiche.

Associazioni Firmatarie:
Vincenzo Cripezzi – coord LIPU per Puglia e Basilicata
Michele Di Lorenzo – ref. reg. Forum Ambientalista Puglia
Monica Tommasi – pres naz Amici della Terra
Carlo Alberto Pinelli – Mountain Wilderness
Stefano Deliperi – pres GRIG (Gruppo Intervento Giuridico )
Gianluigi Ciamarra – Italia Nostra Campobasso
Rosa Filippini – dir. de L’Astrolabio
Stefano Allavena – coord LIPU per Abruzzo e Molise
Oreste Rutigliano – cons. naz. Italia Nostra (Roma)
Flavio Santoro – comitato Valle Ofanto
Maria Gabriella Miccolis – pres. Co.N.Al.Pa. Foggia
Pina Cutolo – cons naz Italia Nostra (Fg)
Nicola Cerulli – comitato ConFine Naturale – No eolico nella valle del Fortore
Luigi Starace – rappr. Magliette Bianche, Manfredonia
Milly Pellegrini -pres. Comitato La Società Civile, Foggia
Francesco Caravella – ref. Zerowaste puglia
Nicola Cillo – comitato Murgia Viva
Antonio Dembech – FIAB Cicloamici Foggia
Iolanda D’Errico – pres. Manfredonia Nuova
Lina Di Candia – pres. Coop pescatori Sirio di Manfredonia
Michele Conoscitore – Italia Nostra Terre dell’Angelo (Gargano)
Maria Gioia Sforza – cons. naz. Italia Nostra
Fabio Borlenghi – segr. ALTURA (Ass. per la tutela dei Rapaci e loro Ambienti)
Walter Fratto – ass. escursionismo Caminamu (calabria)
Luigi de Lisio – Italia Nostra Salerno
Raffaele Pengue – Pro Olio S. Lupo Aps (Bn)
Vitantonio Iacoviello – cons naz Italia Nostra (Basilicata)
Guido Ceccolini – CERM (Centro Rapaci Minacciati)
Mario di Ciommo – Comitato Balvano Libera (PZ)
Gianluca Candela – comitato Piani del mattino e zone limitrofe (PZ)
Michele Sollazzo – comitato No eolico selvaggio di Bisaccia (Av)
Bruno scarabaggio – EHPA Basilicata
Stefano Orlandini – pres. Salviamo l’Orso, Abruzzo

Aderisce inoltre la Coalizione TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione costituita da:
Italia Nostra Emilia Romagna APS
Italia Nostra Marche
Italia Nostra Toscana APS
Italia Nostra Roma
Italia Nostra Firenze
Italia Nostra Arezzo
Italia Nostra Cesena
Italia Nostra Forlì
Italia Nostra Maremma Toscana
Italia Nostra Perugia
Italia Nostra Siena
Italia Nostra Aniene e Monti Lucretili (Palombara, Roma)
Italia Nostra Valmarecchia
CAI Club Alpino Italiano, Firenze
CAI Club Alpino Italiano, Toscana
WWF Forlì-Cesena
WWF Rimini
LIPU Toscana
I Cammini di Francesco in Toscana
L’Altritalia Ambiente
L’Altritalia Ambiente – Lazio
L’Altritalia Ambiente – Toscana
ProNatura Marche
GUFI – Gruppo Unitario Foreste Italiane
Amici della Terra
Amici della Terra – Versilia
Altura – Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti – ODV
Altura Marche-Umbria
Mountain Wilderness Italia
Fondo Forestale Italiano
Forum Paesaggio Marche
Associazione Al di là del Fosso – A’d là dé Foss (Pennabilli, RN)
Associazione Atto Primo Salute Ambiente Cultura ODV
Associazione Eticamente (PG)
Associazione Le Balze del Catria APS, Isola Fossara Scheggia e Pascelupo (PG)
Associazione Paliurus (TE)
Associazione Pygargus ETS, Scansano (GR)
TeFFIt Terapie Forestali in Foreste Italiane
Associazione Università del Camminare (Fabriano – AN)
Associazione per la Valorizzazione del Monte Strega -Sassoferrato (AN)
Centro Studi per la nuova agricoltura contadina
CERM Centro Rapaci Minacciati
Circolo Laudato si Vicopisano “Monte Pisano” (PI)
ANPI sez. Arcevia (AN)
ANPI sez. Cerreto d’Esi (AN)
ANPI sez. Fabriano (AN)
ANPI sez. Sassoferrato (AN)
ANPI sez. Serra San Quirico, Mergo e Rosora (AN)
ANPI sez. Valcesano (PU)
Appennino Sostenibile (Appennino Aretino, Val Tiberina e Montefeltro)
Apuane Libere
Comitato Alberi Empoli Viale IV Novembre (Empoli, FI)
Centro Italico Safinim APS (CH)
Centro Studi Alto Vastese e Valle del Trigno ASD-APS (CH)
Comitato Ambiente e Salute Tuscia (Farnese, VT)
Comitato Ambiente Vivo sez. San Costanzo (PU)
Comitato contro il progetto eolico BRIC Surite e altri progetti eolici sul territorio di Altare e dintorni (SV)
Comitato Cittadini per Capalbio (GR)
Comitato dei Cittadini di Ca’ Solaro, Venezia
Comitato dei Cittadini di Piano Mommio (Massarosa, LU)
Comitato Cittadino Spontaneo per Coldellanoce (Sassoferrato, AN)
Comitato spontaneo per la difesa del Monte Mezzano – Sassoferrato (AN)
Comitato a Difesa dell’Appennino, Terre ancestrali con le sue genti, Gualdo Tadino (PG)
Comitato a difesa del Territorio di Trevinano e dei confinanti comuni di San Casciano dei Bagni e Radicofani (VT, SI)
Comitato per la difesa del territorio di Gualdo Tadino (PG)
Comitato Eco-logico si Eco-mostro no (Fabriano – AN)
Comitato eolico trasparente per la difesa del comprensorio Alta Val Cesano (Pergola, PU)
Comitato Gioconda Valmarecchia
Comitato I Nostri Crinali Castel del Rio (BO)
Comitato I Nostri Crinali Monterenzio (BO)
Comitato No agrivoltaico – Sant’Angelo in Vado (PU)
Comitato “No Eolico Appennino Marche” (MC)
Comitato No Eolico Industriale di Firenzuola (Firenzuola, FI)
Comitato Per il Territorio delle Quattro Province (Liguria)
Comitato PHOBOS (Terni)
Comitato Piano Casole (Casole d’Elsa, FI)
Comitato Pro Montauto (Manciano, GR)
Comitato per la salvaguardia dell’Alfina (Terni)
Comitato per la Salvaguardia di Postignano (Fauglia, PI)
Comitato Salviamo l’Appennino Faentino-Forlivese
Comitato di Scansano
Comitato di scopo “Un’Altra Idea per l’Appennino” (Nocera Umbra, PG)
Comitato Spontaneo di Coccore per la Protezione dei Paradisi Naturali dell’Appennino – Fabriano (AN)
Comitato Tutela Ambiente Sassoferrato e San Donato (AN)
Comitato Tutela Territorio Camugnano e Castiglione dei Pepoli (BO)
Comitato per la Tutela del Crinale Mugellano – Crinali liberi (Mugello, FI)
Comitato Verde Pubblico Firenze
Comitato “Monte Strega per la tutela del paesaggio e dell’ambiente naturale” – Sassoferrato (AN)
Comitato Terre di Val di Cornia (Piombino, LI)
Comunità Slow Food dei co-produttori di Cibo Buono, Pulito e Giusto per tutti – Perugia 2018 (PG)
Cooperativa agricola “La Pantana” (Sassoferrato, PU)
Crinali Bene Comune (Valmarecchia, Appennino Aretino-Romagnolo, Montefeltro, Alta Val Tiberina)
Heart Amiata
La Lupus in Fabula ODV (Fano, PU)
MaremmAttiva (Pitigliano-Sorano, GR)
Movimento per la Terra
Movimento Tutela Alberi Firenze
Non Una Di Meno Mugello (FI)
ONDA – Organismo Nazionale Difesa Alberi
Orto Collettivo Calenzano (FI)
Rewilding Apennines (Gioia dei Marsi, AQ)
RIPA Tuscia – Rete Interregionale Patrimonio Ambientale
RRI2020-Resistenza Resilienza Italiana 2020 – Pomezia (RM)
“Squola” Spazio Pubblico Autogestito, Pergola (PU)
Valdelsa Attiva
VAS – Verdi Ambiente Società APS-Onlus

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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