Platì si prepara a commemorare il 40° anniversario dell’assassinio del sindaco Domenico Natale Demaio, ucciso dalla criminalità organizzata il 27 marzo 1985. Il Comune ha organizzato una serie di eventi per onorare la memoria di un uomo che ha sacrificato la propria vita per il bene della comunità.
La giornata della commemorazione inizierà alle 9:00 con la celebrazione della Santa Messa in suffragio, officiata da S.E. Mons. Francesco Oliva, Vescovo di Locri-Gerace. Seguirà alle 10:30 un corteo che raggiungerà il Cimitero di Platì, dove verrà deposta una composizione floreale con un nastro tricolore.
A mezzogiorno si terrà infine un momento istituzionale presso la Sala Consiliare del Comune di Platì, un’occasione per riflettere sull’eredità morale e civile lasciata da Demaio e per riaffermare l’impegno delle istituzioni nella lotta contro la criminalità organizzata.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Dott. Rosario Sergi, ha rivolto un appello alla partecipazione, sottolineando il valore simbolico di questa ricorrenza e invitando la popolazione, le autorità civili, militari e religiose a unirsi al ricordo di un uomo che ha dato tutto per la sua terra.
A corredo dell’evento, il manifesto ufficiale della commemorazione riporta una frase di Giovanni Falcone, che sintetizza l’essenza della lotta alla mafia:
“Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.”
Un messaggio forte, che invita a non dimenticare e a continuare a camminare a testa alta, nel solco dell’esempio lasciato da Domenico Natale Demaio.