Non ci poteva essere ospite migliore l’8 marzo, in occasione della Festa della Donna, della famosa e brava scrittrice catanzarese Daniela Rabia che, invitata dal sindaco di Bivongi Grazia Zaffino, ha presentato il suo quattordicesimo romanzo dal titolo: Maschicidio, una promessa bugiarda di felicità.
A leggere questo titolo si potrebbe pensare a un triste evento in contrapposizione con la parola femminicidio, però non è così, perché l’autrice nel suo scritto tratta con grande maestria il triste fenomeno della violenza sulle donne, molto diffuso e di grande attualità.
La dottoressa Rabia racconta la storia di Martha, della quale ha sondato e forse idealizzato un amore. Una donna libera, realizzata nel suo lavoro, fragile, complessa, lettrice appassionata e al tempo stesso forte, una ricercatrice attenta, tenace e sicura nella sua vita abitudinaria e piena. A lei mancava solo l’amore.
Fino a quando, un giorno, per caso, incontrò Giorgio. Da quel momento la presenza di quest’uomo le toglierà l’aria, la libertà e lentamente risucchierà la sua esistenza. Martha, così indipendente, si troverà trasformata in una persona dipendente da un’altra e si innamorerà così tanto da tradire i suoi principi morali, i suoi interessi, il lavoro che ama. Col tempo capirà che l’esperienza che stava vivendo era una relazione sbagliata, che non era amore e che la porterà a compiere un atto imperdonabile: uccidere Giorgio.
Così Martha, vittima e turbata dai suoi continui errori, sarà costretta a confessare tutto e finirà tristemente in carcere.
Il libro presentato a Bivongi, il giorno della Festa della Donna, è il quattordicesimo della scrittrice, che ha già annunciato di averne pronti altri tre di prossima pubblicazione. Capirete che ci troviamo di fronte a una persona veramente eccezionale, che trova nella scrittura e nella lettura un modo per evadere dai tormentati momenti che la vita, purtroppo, ci presenta.
Lei, come tutte le persone di cultura, è molto umile e modesta, disponibile e cordiale. Non sto qui a parlare dei suoi tredici precedenti romanzi e dei relativi premi letterari ottenuti: ci vorrebbero tantissime pagine e le testate che pubblicano i miei articoli mi censurerebbero!
La scrittrice Daniela Rabia è anche avvocato e funzionaria presso l’Assessorato al Lavoro della Regione Calabria. È anche molto ironica e lo ha dimostrato quella sera. Ha dichiarato di non guidare perché, altrimenti, sarebbe un pericolo pubblico, e di non essersi sposata perché scrive e legge di notte, quindi, nel caso si fosse sposata, avrebbe trascurato e lasciato solo a dormire il malcapitato partner!
È stata veramente una ricorrenza formidabile, e il merito va al nostro sindaco Grazia Zaffino, che mette al primo posto la cultura e lo dimostrano i fatti. Per rendere ancora più suggestivo e interessante l’evento, ha invitato la maestra d’arte Roberta Franco, che ha recitato alcune poesie in sintonia con l’8 marzo. Inoltre, ha coinvolto la dottoressa Adriana Alvaro, che, in modo impeccabile e fantasioso come sempre, ha adornato l’ambiente con una meravigliosa esposizione di attrezzi di lavoro e manufatti delle tradizionali attività artigianali delle donne bivongesi.
Articolo di Mario Murdolo