“Per la giustizia e la libertà, un mattone l’ho portato anche io…”. Questa frase campeggia sulla targa donata dall’amministrazione comunale di Parghelia in onore del centenario di Salvatore Bordino, partigiano originario del borgo calabrese, che ha festeggiato il prestigioso traguardo a Genova, città in cui vive da molti anni.
Un riconoscimento doveroso per un uomo che ha dato un contributo fondamentale alla lotta per la libertà. Con il nome di battaglia “Calabria”, Bordino operò in Liguria con la Brigata Matteotti nella 6ª zona “Valbisagno”, prendendo parte alla Resistenza contro l’occupazione nazista e i complici fascisti.
Il sindaco di Parghelia, Antonio Landro, ha sottolineato l’importanza di celebrare la figura del partigiano: «L’amministrazione e la comunità sono orgogliose e riconoscenti per il grande e valoroso impegno in favore della libertà».
Bordino, emigrato giovanissimo a Genova, sviluppò nel capoluogo ligure una forte coscienza democratica e antifascista. Inquadrando il contesto storico della Resistenza, il sindaco ha ricordato che proprio a Genova prese corpo un forte movimento partigiano, e Bordino non esitò a unirsi alla lotta. «Scelse come nome di battaglia “Calabria” in onore alla terra cui era rimasto legato», ha spiegato Landro.
Il primo cittadino ha poi evidenziato il valore del suo contributo: «Con il suo coraggio e il suo impegno generoso, contribuì attivamente alla liberazione di Genova». E ha concluso: «Nel compimento del suo centesimo compleanno, abbiamo voluto ricordare il suo esempio di generosità e altruismo affinché possa ispirare anche le nuove generazioni».