Dal suo insediamento come Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace il 5 maggio 2014, Mons. Francesco Oliva ha saputo imprimere una direzione pastorale chiara, improntata a un continuo rinnovamento spirituale, culturale e materiale della Diocesi. Il suo operato si è contraddistinto per un’attenzione particolare alla valorizzazione del patrimonio ecclesiastico, alla cura delle anime e alla promozione di iniziative sociali e culturali che rispecchiano l’autentica missione della Chiesa.
LINEE GUIDA E DIRETTIVE IMPARTITE
La visione di Mons. Oliva è stata sin dall’inizio quella di una Chiesa inclusiva, vicina ai fedeli, e di una Diocesi che fosse esempio di cura e bellezza in tutti i suoi ambiti, a partire dalla liturgia fino alla cura del patrimonio storico-artistico. Le sue direttive sono state chiaramente indirizzate a ogni settore della Diocesi:
Servizio Liturgico: Mons. Oliva ha sempre sostenuto l’importanza di una liturgia che fosse non solo partecipata, ma anche formativa e che rispecchiasse la sacralità dei riti. Ha puntato su un aumento della qualità liturgica, incoraggiando i sacerdoti a prestare attenzione anche ai dettagli estetici e teologici.
Servizio Tecnico: Fondamentale è stato l’intervento nella sicurezza e nella conservazione degli edifici di culto. Mons. Oliva ha promosso numerosi lavori di restauro, spesso finanziati attraverso bandi pubblici, con l’obiettivo di preservare la bellezza e la stabilità strutturale degli edifici sacri.
Servizio CEE (Caritas, Educazione e Evangelizzazione): Mons. Oliva ha sostenuto e rilanciato attività caritative per rispondere alle necessità sociali della Diocesi, aumentando gli sforzi a favore dei più poveri e dei bisognosi. Ha inoltre promosso iniziative educative e formative, con particolare attenzione alla cura della fede e alla catechesi.
OPERE E INTERVENTI REALIZZATI
Sotto la guida di Mons. Francesco Oliva, la Diocesi ha visto numerosi interventi di restauro, nuovi progetti e azioni che hanno cambiato il volto della Diocesi. Alcuni degli interventi più significativi sono i seguenti:
Restauro della Chiesa Matrice di Stilo: La Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta, chiusa nel 1997 per ragioni di sicurezza, è stata riaperta nel 2024 grazie agli interventi di restauro promossi dal Vescovo Oliva. Questo è stato un segno tangibile dell’impegno del Vescovo nel recupero del patrimonio storico e religioso della Diocesi.
Concattedrale di Santa Maria Assunta a Gerace: Sono stati effettuati importanti lavori di restauro della struttura e degli interni, compreso il consolidamento del campanile e il recupero di numerose opere d’arte, che hanno permesso a questa importante chiesa di tornare ad essere un punto di riferimento spirituale per la comunità.
Santuario della Madonna dello Scoglio (Santa Domenica di Placanica): Questo Santuario ha ricevuto il riconoscimento ufficiale da parte della Santa Sede come Santuario mariano. Un segno di grande valore spirituale che ha accolto anche il riconoscimento da parte di Papa Francesco, con l’autorizzazione ufficiale alla venerazione.
Chiesa di Maria SS. Addolorata, Gioiosa Ionica: Restaurata con particolare attenzione alla conservazione delle sue caratteristiche artistiche, questa chiesa è tornata a essere un centro di culto fondamentale per la comunità.
Chiesa di San Carlo Borromeo, Siderno: Interventi significativi per garantire la sicurezza e la conservazione di questa chiesa, con il recupero di parte degli affreschi interni.
Chiesa di Sant’Ilarione, Caulonia: Un restauro che ha incluso sia l’esterno che l’interno della chiesa, migliorandone la fruibilità e la sicurezza.
Chiesa dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima e delle Anime del Purgatorio, Caulonia: Sono stati realizzati interventi di restauro e di consolidamento strutturale, con particolare attenzione alla preservazione degli aspetti architettonici.
Chiesa dell’Arciconfraternita del SS. Rosario, Caulonia: Un altro intervento importante volto a preservare l’integrità storica della chiesa e a garantirne la sicurezza.
ATTIVITÀ SOCIALI E CULTURALI
Mons. Oliva ha anche promosso numerose attività sociali e culturali per coinvolgere la comunità e favorire la formazione spirituale e intellettuale. Eventi come la presentazione del volume “Dalla terra di San Marco a quella dei due mari”, che racconta l’avventura di frati veneti operanti in Calabria, sono stati occasioni di riflessione e approfondimento.
GIUSEPPE MANTELLA: UN’INTUIZIONE DEL VESCOVO
Un’ulteriore conferma della lungimiranza di Mons. Oliva è stata la nomina di Giuseppe Mantella come responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi. Mantella, esperto nel campo della conservazione e valorizzazione del patrimonio ecclesiastico, ha coordinato con competenza e professionalità numerosi progetti di restauro, contribuendo in modo decisivo al recupero delle chiese e dei luoghi di culto della Diocesi. La sua esperienza e dedizione sono state essenziali per rispondere alle sfide di conservazione dei beni storici, e la sua nomina ha rappresentato un segno di grande intuito da parte del Vescovo Oliva.
Un altro progetto significativo che ha visto Mantella come protagonista è stato l’iniziativa “Un’estate tra Arte e Fede nella Diocesi di Locri-Gerace”, promossa in collaborazione con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Questa iniziativa ha unito arte, fede e cultura, offrendo ai visitatori un’opportunità unica di immergersi nella bellezza e spiritualità del territorio.
CONCLUSIONE
Mons. Francesco Oliva ha dimostrato con il suo operato di essere un Vescovo visionario, impegnato non solo nella cura spirituale dei suoi fedeli, ma anche nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico e religioso della Diocesi. Il suo impegno nei settori liturgico, tecnico e sociale ha reso la Diocesi di Locri-Gerace un esempio di rinascita e rinnovamento. La riapertura della Chiesa Matrice di Stilo, dopo più di 25 anni di chiusura, è simbolo di un cammino che non si è mai fermato, anche nei momenti di difficoltà.
Concludendo, l’operato di Mons. Oliva ha portato una nuova luce alla Diocesi di Locri-Gerace, rendendo i luoghi di culto sicuri e accessibili, e allo stesso tempo testimoni di una fede viva e appassionata. Un elogio quindi al Vescovo Francesco Oliva per il suo impegno instancabile, che ha contribuito a rendere la Diocesi un luogo di unione, di speranza e di bellezza spirituale.
A cura di Luigi Stillitano