Sono due ore al mese questo è scritto nel provvedimento del sindaco di Monasterace che invito a leggere. Non è un voler comprimere un diritto dei consiglieri tutti?Il resto e quanto si sta scrivendo sui social non corrisponde al vero ma è solo un tentativo di giustificare l’errore fatto., esacerbare gli animi e dividere il paese.
Facciamo decidere al Prefetto.
Farò un comunicato per spiegare come sono andate le cose, nella speranza che si ripristini un corretto rapporto tra maggioranza di governo e le opposizioni che rappresentano l’altra metà della cittadinanza. La maggioranza governa, le minoranze controllano l’operato e per tale ragione che la legge da tante prerogative ai consiglieri,per informarsi ,visionare gli atti,e svolgere con conoscenza l’esercizio di controllo cui la minoranza è preposta. Questo è lo spirito delle legge.
Diciamo la verità: andava prima fatta la riunione dei Capogruppo, e non dopo aver emanato il provvedimento restrittivo e quasi punitivo. La campagna elettorale è finita lo dico sia alla maggioranza,sia alla lista “Monasterace al centro” di minoranza.Trovare punti d’incontro è essenziale se vogliamo fare crescere il nostro paese senza demonizzare nessuno e senza scendere in attacchi alla persona come è stato fatto in un video poco rispettoso ,calunnioso e controproducente anche per chi lo ha fatto.Si piegano le proprie idee,ci si confronti sulle vedute e niente insulti personalistici.Facciamo crescere la politica nel rispetto delle persone e dei ruoli,solo così potrà crescere il nostro paese.Nessuno si sottragga a questo compito.
Allora il sindaco come primo passo inviti il Presidente del Consiglio a convocare i Capigruppo per discutere nel merito e trovare una soluzione che vada incontro alle esigenze istituzionali delle minoranze e i rilievi della maggioranza al fine di garantire un giusto equilibrio come dice la legge e mettere tutti nella condizione di un sereno confronto nel rispetto delle diversità di vedute.
Monasterace: Comunicato stampa del Capogruppo della Lista MO’ SI CAMBIA, Palmiro Spanò a seguito dei provvedimenti sull’accesso agli atti comunali