L’Università della Calabria apre il 2025 con un significativo potenziamento del proprio corpo docente, grazie all’ingresso di tre scienziati di spicco, tutti calabresi, provenienti da prestigiosi atenei internazionali come Yale e la Scuola Normale di Parigi. Questa operazione rientra nella strategia di reclutamento dell’ateneo, sostenuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) e dal Fondo Italiano per la Scienza (Fis), con l’obiettivo di attrarre eccellenze e potenziare la qualità della ricerca.
L’Unical ha ottenuto un risultato di rilievo, conquistando tre dei dodici progetti finanziati dal Fis nell’intero Mezzogiorno, per un totale di circa cinque milioni di euro. Grazie a questo successo, l’ateneo rafforza il proprio ruolo di centro di innovazione scientifica e di formazione d’eccellenza.
I nuovi scienziati: ricerca d’avanguardia tra economia e fisica
Tra i nuovi ingressi spicca Orazio Attanasio, professore presso Yale University e vincitore di un progetto finanziato nell’ambito dell’“Advanced Grant”. Il suo lavoro si concentrerà sulla creazione di strumenti innovativi per analizzare concetti complessi legati al comportamento umano. Presso l’Unical, Attanasio ricoprirà il ruolo di ordinario di Economia politica nel Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza “Giovanni Anania”.
Nel campo della fisica, l’Università della Calabria accoglie Gianni Jacucci, esperto nello studio delle interazioni tra luce e sistemi biologici. Dopo il dottorato a Cambridge e una borsa Marie Skłodowska-Curie alla Scuola Normale di Parigi, Jacucci guiderà il progetto “Active Synergy between Light and Matter (ENTWIN)”, che esplorerà nuove applicazioni nel campo della fotonica e della biologia.
Accanto a lui, Mario Ferraro, fisico sperimentale della materia, svilupperà il progetto “Specialty Optical Fibers Thermodynamics (SOFT)”, studiando l’applicazione dei principi della termodinamica alla propagazione della luce in fibre ottiche speciali.
Una strategia vincente per il reclutamento dei talenti
L’Unical continua così a distinguersi per il suo approccio innovativo al reclutamento accademico, eliminando logiche discrezionali e puntando su criteri di trasparenza e merito. Il rettore Nicola Leone, da sempre promotore della valorizzazione dei “cervelli di ritorno”, sottolinea l’importanza di creare un ambiente favorevole alla ricerca:
“Vogliamo rendere l’Unical un polo attrattivo per studiosi di alto livello, offrendo condizioni ideali per la loro attività. Questo arricchisce non solo la ricerca ma anche la didattica, dando agli studenti l’opportunità di formarsi con professori di fama internazionale.”
Un segnale concreto di questo impegno è il prestigioso riconoscimento “HR Excellence in Research” assegnato dalla Commissione Europea, che premia la politica dell’ateneo nel miglioramento delle condizioni di lavoro dei ricercatori.
Grazie a questa visione strategica, l’Università della Calabria si afferma sempre più come punto di riferimento per la ricerca nel Mezzogiorno, attrattiva per studiosi di livello internazionale e pronta a raccogliere le sfide della scienza del futuro.