Sul giornale Ciavula è stata pubblicata una riflessione di Ilario Ammendolia sul concetto di Progetto Paese, inteso non come un’utopia irraggiungibile, ma come un percorso concreto che, pur tra difficoltà e limiti, ha lasciato un segno tangibile nella comunità di Caulonia.
Ammendolia sottolinea come un vero progetto per il futuro non possa ridursi alla semplice realizzazione di opere pubbliche, ma debba essere inserito in una visione più ampia, che consideri il paese come un organismo complesso, con valori condivisi e obiettivi chiari. A tal proposito, richiama l’attenzione sulla necessità di affrontare il problema dello spopolamento dei centri storici, evidenziando le iniziative portate avanti tra il 2007 e il 2012: recupero di alloggi ed edifici abbandonati, creazione del paese albergo, salvaguardia dell’abitato, progetto accoglienza e pulizia del territorio.
Questi interventi, secondo Ammendolia, hanno permesso di salvare intere zone dall’abbandono e dal degrado, di avviare la raccolta differenziata, di rallentare il processo di spopolamento e di recuperare strutture come il vecchio carcere. Un risultato che, a suo dire, non trova eguali in altri centri della Locride nello stesso arco temporale.
Tuttavia, rimangono ancora grandi sfide aperte, in particolare il miglioramento delle infrastrutture viarie, un problema che non può essere affrontato da un solo comune. In questa direzione, Ammendolia ricorda le iniziative avviate per migliorare i collegamenti tra Caulonia e gli altri centri storici, tra cui il progetto della pedemontana Stilo-Caulonia-Gerace-Benestare e la strada Caulonia-Fabrizia-Nardodipace.
Ma il Progetto Paese non può prescindere dal coinvolgimento attivo della popolazione. Ammendolia pone una serie di interrogativi: che senso ha promuovere il paese albergo se le chiese restano chiuse? Se non si valorizza l’artigianato locale, la storia, i prodotti tipici? Se le colline si spopolano e la via sacra non viene inserita in un piano di sviluppo turistico e culturale?
L’ex sindaco di Caulonia propone quindi una drastica riduzione del consumo di suolo in Marina, a favore di un recupero dell’immenso patrimonio abitativo in rovina nel centro storico e nelle frazioni, suggerendo l’acquisizione di nuovi edifici da parte del Comune per cederli a giovani coppie a prezzi simbolici, con il supporto della Regione.
Infine, Ammendolia rivolge un pensiero alle nuove generazioni, auspicando che abbiano la possibilità di portare avanti e migliorare il lavoro iniziato, senza dover subire l’indifferenza e la maldicenza che spesso affliggono chi cerca di costruire qualcosa per il bene comune.
Un messaggio che non è una semplice riflessione sul passato, ma un invito a guardare avanti, con una visione condivisa e partecipata del futuro di Caulonia.