L’Archeoclub Area Integrata dello Stretto, in collaborazione con Archeocomunidiqualità, organizza per venerdì 7 febbraio alle ore 17, presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC), una conferenza dedicata ai tesori di Stilo. A guidare il pubblico alla scoperta della storia e dell’arte del borgo bizantino sarà l’archeologo Francesco Cuteri, che interverrà sul tema “Stilo. Segni del passato e riflessi dell’invisibile”.
L’evento si inserisce all’interno di un ciclo di conferenze che ha preso il via con l’approfondimento su Monasterace, incentrato sul complesso termale e sugli splendidi mosaici del Parco Archeologico dell’Antica Kaulonia, illustrati dall’archeologa Maria Teresa Iannelli.
Questa iniziativa si collega al rilancio del Progetto Archeocomunidiqualità, nato per valorizzare i beni culturali della Bovesia e della Locride. Nell’ambito del progetto è stata recentemente ristampata, in 5000 copie, una piccola guida intitolata “I 70 km d’oro: dalla Bovesia alla Locride”, finanziata con fondi dell’Archeoclub A.I. Stretto e distribuita gratuitamente a musei, comuni e agenzie di viaggio.
Un viaggio attraverso la storia di Stilo
Dopo i saluti istituzionali del dott. Fabrizio Sudano, Direttore del MArRC, della dott.ssa Rosanna Trovato, Presidente di Archeoclub Area Integrata dello Stretto, e del dott. Giorgio Tropeano, Sindaco di Stilo, l’introduzione della dott.ssa Francesca Crea, Vicepresidente di Archeoclub e Coordinatrice di Archeocomunidiqualità, darà il via alla conferenza di Francesco Cuteri.
L’intervento guiderà il pubblico alla scoperta della stratificata storia di Stilo, considerata rappresentativa delle principali vicende insediative della Calabria dalla fine dell’epoca antica. Il racconto partirà dalle suggestioni dei viaggiatori stranieri che rimasero affascinati dalla bellezza del luogo, fino alle pagine che Paolo Orsi, il celebre archeologo roveretano, dedicò alla Calabria bizantina.
Tra i protagonisti dell’incontro ci saranno i resti del castello normanno, che svetta sulla cima del Monte Consolino, la Cattolica di Stilo, capolavoro dell’architettura bizantina con influenze arabe, e la Chiesa Matrice, recentemente riaperta al culto dopo ben 27 anni. Non mancherà un approfondimento sugli antichi edifici racchiusi nell’articolata cinta muraria del borgo.
Il filo conduttore della conferenza sarà il rapporto tra il patrimonio storico e la spiritualità del luogo, che si manifesta in quei segni architettonici e artistici che sembrano essere riflessi dell’invisibile e del sacro.
Un’occasione imperdibile per conoscere il passato di Stilo e il suo inestimabile patrimonio culturale, all’interno di un ciclo di incontri che, con cadenza mensile, approfondirà la storia dei dieci Comuni che hanno aderito all’Accordo di Collaborazione Archeocomunidiqualità: Bova Marina, Brancaleone, Casignana, Portigliola, Locri, Gerace, Gioiosa Jonica, Marina di Gioiosa Jonica, Monasterace e Stilo.