Reggio Calabria si prepara all’avvio del cantiere del Museo del Mare, un progetto ambizioso che promette di trasformare il fronte marittimo della città. Ieri, a Messina, è stato firmato un accordo tra il Comune e l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, che concede in anticipo 16mila metri quadrati di aree demaniali marittime necessari per ampliare la zona dei lavori.
L’intesa, sancita dall’assessore Carmelo Romeo e dal commissario straordinario dell’Autorità Portuale Antonio Ranieri, permette al Comune di raggiungere una disponibilità complessiva di 21mila metri quadrati su terraferma e 4.600 metri quadrati di specchio d’acqua, a cui si aggiunge la nuova area. Questo consentirà alla ditta esecutrice, la Cobar, di iniziare a predisporre il cantiere entro il 31 gennaio.
«Il Museo del Mare è un’opera strategica per la città, con un investimento complessivo di oltre 120 milioni di euro – ha dichiarato l’assessore Romeo –. Si tratta di un progetto che rientra nel più ampio piano di riqualificazione del fronte mare, dal lungomare di Catona fino al Parco del Vento a Pellaro».
Il progetto, elaborato dallo studio di architettura Zaha Hadid, è finanziato con 61 milioni di euro del PNRR e altri 60 milioni provenienti dal programma “Pn Metro Plus”. Nonostante i ritardi accumulati nei mesi scorsi, l’amministrazione comunale si dice fiduciosa: «Entro fine mese convocheremo la direzione lavori e daremo ufficialmente il via al cantiere del lotto zero», ha aggiunto Romeo.
Il Museo del Mare, destinato a diventare il fulcro culturale del fronte marittimo cittadino, è considerato una delle opere infrastrutturali più rilevanti degli ultimi anni per Reggio Calabria. Oltre a rappresentare un importante traguardo architettonico, si prefigge di rilanciare l’immagine della città, integrandosi con gli altri interventi previsti sul territorio.