Questa mattina, prima della seduta odierna del Consiglio Regionale, i consiglieri Salvatore Cirillo e Giacomo Crinò hanno incontrato il Presidente della Giunta Regionale, On. Roberto Occhiuto, per affrontare le crescenti preoccupazioni legate alla nuova variante della Strada Statale 106.
Durante il confronto, i consiglieri hanno evidenziato l’importanza cruciale di questa infrastruttura per il territorio jonico, sottolineando come l’ammodernamento della strada rappresenti una priorità per garantire la sicurezza di chi la percorre quotidianamente. Hanno inoltre ribadito l’urgenza di interventi volti a superare le criticità che, per decenni, hanno limitato lo sviluppo economico e sociale della zona.
“La mancanza di infrastrutture adeguate – hanno spiegato Cirillo e Crinò – ha contribuito a creare un isolamento strutturale che ha bloccato la crescita dell’intera area jonica. È stata una delle cause principali della desertificazione demografica nelle aree interne del versante jonico, fenomeno che non possiamo più ignorare.”
Nel corso dell’incontro, è stato concordato con il Presidente Occhiuto un piano operativo che prevede la convocazione, presso la Cittadella Regionale, dei vertici regionali di ANAS e dei Sindaci del territorio. L’obiettivo è condividere proposte migliorative per la realizzazione della variante e fare il punto della situazione, individuando soluzioni concrete alle criticità che affliggono il territorio.
“In questo momento storico – proseguono i consiglieri regionali – è indispensabile invertire la narrazione dell’isolamento e progettare infrastrutture che guardino al futuro. La nuova variante della SS 106 non è solo un’opera viaria, ma rappresenta una speranza concreta per il rilancio economico, sociale e demografico di un territorio che merita attenzione e risorse.”
Nel ringraziare il Presidente Occhiuto per la disponibilità dimostrata, i consiglieri Cirillo e Crinò si sono detti determinati a portare avanti, con fermezza, le istanze delle comunità locali. “È tempo di superare definitivamente criticità storiche che per troppo tempo sono state considerate irrisolvibili.”