Locri, il vescovo Oliva presenta il piano di restauro dei beni sacri: 22 milioni dal Pnrr

Un corposo piano di interventi per il restauro e la conservazione di sette beni religiosi è stato illustrato ieri mattina presso la sala riunioni dell’Episcopio di Locri da monsignor Francesco Oliva. Alla presenza di numerosi sindaci e tecnici, il vescovo ha evidenziato il valore storico e culturale di questo patrimonio e l’importanza di preservarlo per le future generazioni, grazie anche ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

«Questi beni raccontano la nostra storia e identità religiosa», ha dichiarato mons. Oliva. «La loro conservazione è un dovere per tutti noi. Purtroppo, con le sole risorse dell’8xmille non avremmo potuto affrontare interventi così complessi, ma grazie ai fondi del Pnrr possiamo agire in maniera significativa su beni che rischiavano di deteriorarsi irreversibilmente».

Gli interventi, per un totale di 21,6 milioni di euro, riguardano la sicurezza sismica di luoghi di culto, torri e campanili. «Questo risultato – ha spiegato Oliva – è frutto della lungimiranza degli uffici diocesani e della collaborazione con un pool di tecnici che hanno lavorato con sinergia e professionalità».

Tra i beni interessati figurano:

Chiesa dell’Immacolata Concezione di Maria e Anime del Purgatorio (Caulonia): 2,88 milioni di euro, lavori affidati alla Vet.Ta Costruzioni;

Chiesa del SS. Rosario (Caulonia): 1,56 milioni di euro, affidati a Saccà Geom. Pasquale;

Chiesa di Sant’Ilarione (Caulonia): 4,66 milioni di euro, affidati a Sgro Restauri Srl;

Concattedrale Basilica Minore (Gerace): 6,83 milioni di euro, affidati a Carrà Domenico;

Chiesa di Maria SS. Addolorata (Gioiosa Ionica): 1,17 milioni di euro, affidati ad AP Costruzioni Srl;

Santuario Madonna della Montagna (Polsi): 2,85 milioni di euro, affidati a Carrà Domenico;

Chiesa di San Carlo Borromeo (Siderno): 1,66 milioni di euro, in fase di definizione dell’appalto.

Monsignor Oliva ha ringraziato le amministrazioni locali per il supporto nelle procedure burocratiche e ha ribadito l’impegno della Diocesi nel rispettare la tempistica: i lavori dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2025.

L’intero progetto è stato possibile grazie alla collaborazione tra la Diocesi, il Ministero della Cultura, la Soprintendenza ai Beni Culturali di Reggio Calabria e quella speciale di Roma. A capo del piano di restauro, l’architetto Giorgio Metastasio, responsabile unico del progetto, affiancato da un team tecnico altamente qualificato.

«Questi interventi non solo salvaguardano il nostro patrimonio, ma rappresentano un’occasione per valorizzare il territorio e la comunità diocesana», ha concluso mons. Oliva.

Pubblicato da Tele Montestella

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