Con la sentenza n. 6/2025, il Tar di Reggio Calabria ha respinto il ricorso presentato dall’ex assessore del Comune di Stilo, sancendo la piena legittimità del provvedimento di revoca disposto dal sindaco. La decisione rappresenta un punto fermo sui criteri di revoca degli incarichi fiduciari negli enti locali.
La vicenda: la revoca dell’incarico e il ricorso
Nel 2024, il sindaco di Stilo aveva revocato l’incarico a un assessore con deleghe alla pubblica istruzione, transizione ecologica, sviluppo delle periferie, risorse agricole, rapporti istituzionali e sanità. La motivazione principale addotta dal primo cittadino era il venir meno del rapporto fiduciario. Le deleghe furono successivamente assegnate a un altro componente della giunta.
L’ex assessore ha presentato ricorso al Tar, sostenendo l’illegittimità della revoca, e successivamente ha integrato il ricorso con ulteriori argomentazioni. A difendere il Comune è stato l’avvocato Oreste Morcavallo, che ha sostenuto la correttezza del provvedimento.
La sentenza: natura fiduciaria degli incarichi assessorili
Il collegio giudicante del Tar, presieduto da Caterina Criscenti, ha ribadito che gli incarichi assessorili sono strettamente fiduciari, lasciando al sindaco un ampio margine di discrezionalità nell’adozione di provvedimenti di revoca. Nella sentenza si evidenzia che:
• Non è necessario indicare specifici comportamenti contestati all’assessore revocato; è sufficiente il venir meno del rapporto fiduciario.
• La revoca può essere giustificata da esigenze generali, come il mantenimento degli equilibri politici interni, o da motivazioni specifiche legate all’efficienza amministrativa.
Implicazioni per gli enti locali
La decisione del Tar assume rilevanza significativa per gli enti locali, poiché chiarisce e rafforza il principio secondo cui i sindaci possono riorganizzare le giunte comunali sulla base di valutazioni politiche e amministrative legate alla fiducia.
Il caso di Stilo si configura così come un precedente importante, sottolineando che la gestione degli incarichi assessorili deve garantire il buon andamento della pubblica amministrazione e il rispetto degli equilibri politici, senza necessità di dimostrare specifiche inadempienze da parte degli assessori revocati.