Intervista a Giampietro Comolli, piacentino DOC, laureato alla Cattolica di Piacenza. Conosce bene le stanze e le procedure europee: ha iniziato il suo percorso per costruire un’ Europa Unita con il Ministro Marcora… e ha proseguito il suo cammino affrontando tutte le problematiche agroalimentari.
Le sue esperienze sono molteplici: agricoltore, dirigente ai massimi vertici in vari consorzi e aziende vitivinicole di primaria importanza; da tempo lancia allarmi sul futuro del vino e le diverse produzioni agroalimentari che risentono sì del cambiamento climatico ma soprattutto dalla gestione di tutto il comparto agricolo, sempre più orientato al profitto delle grandi imprese, a discapito delle miriadi di piccole medie imprese.
L’Europa deve capire che i problemi dei piccoli agricoltori, allevatori, pescatori, artigiani… non devono essere visti come aspetti negativi ma risorse, sì RISORSE, per l’Italia e l’Europa tutta. La politica europea di oggi, se non cambia a breve, è quella di considerare ottusamente il Colosseo come un rudere inutile da abbattere per realizzare un grande centro commerciale !
Articolo di Giuseppe Danielli