La Calabria continua a migliorare nella gestione dei rifiuti urbani, registrando un aumento della raccolta differenziata dal 52,04% nel 2021 al 56,28% nel 2023. Tra le province più virtuose spicca la Città Metropolitana di Reggio Calabria, che ha visto un significativo incremento dal 36,19% al 44,05% nello stesso periodo.
Locride: un esempio di buona gestione
La Locride si distingue per l’impegno nella raccolta differenziata, con Ardore ancora una volta in testa grazie a un dato del 75,97% nel 2023, quasi invariato rispetto all’anno precedente. Questo risultato, stabile anche durante la gestione commissariale, sottolinea come la cultura della corretta differenziazione sia ormai parte del quotidiano per i cittadini ardorese.
Roccella Jonica, pioniera nella zona, registra una lieve flessione al 69,10% (71,24% nel 2022), ma rimane saldamente al terzo posto. Siderno si colloca al secondo posto con il 58,13%, mentre Locri sale al 64,15%, guadagnando due punti e mezzo rispetto all’anno precedente.
Nuovi protagonisti e crescite significative
Camini emerge come una delle rivelazioni del 2023, raggiungendo il 65,68%. Stilo, con un incremento di circa venti punti, tocca il 62,56%, mentre Brancaleone (62,55%) e Gioiosa Jonica (61,11%) consolidano il loro impegno. Anche Benestare fa progressi, passando dal 55,15% al 56,04%.
Le sfide nei piccoli centri
Non mancano, tuttavia, situazioni critiche in piccoli Comuni come Pazzano, Agnana, Antonimina, Canolo, Careri, Casignana e Cimina, dove la raccolta differenziata è ancora ai minimi livelli. Questi territori, caratterizzati da popolazioni ridotte, potrebbero teoricamente organizzarsi meglio, ma devono affrontare difficoltà logistiche e infrastrutturali che ostacolano il miglioramento.
L’importanza della raccolta differenziata
La raccolta differenziata non è solo una pratica ambientale, ma un elemento fondamentale per uno sviluppo sostenibile. Migliorare la gestione dei rifiuti significa non solo ridurre l’impatto ambientale e preservare le risorse naturali, ma anche costruire un modello virtuoso che valorizzi il senso civico delle comunità. I dati incoraggianti di molti Comuni calabresi dimostrano che il cambiamento è possibile, ma serve un impegno condiviso per colmare le lacune ancora presenti e rendere la Calabria un esempio di gestione virtuosa dei rifiuti.