La sedicenne Syria Ierinò, già campionessa mondiale juniores nel 2023 a Roma, continua a distinguersi nel panorama della danza internazionale. Allieva della talentuosa maestra Roberta Franco, Syria si è aggiudicata il secondo premio nella categoria senior al prestigioso Festival della Danza di Cosenza, conquistando il combattuto Premio “Carla Fracci”, istituito in onore della leggendaria figura della danza mondiale.
La competizione ha visto la partecipazione di oltre 900 danzatori, provenienti da tutta Italia, di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Nonostante l’elevato livello dei partecipanti, Syria ha saputo farsi valere grazie a una performance impeccabile, eseguendo con grande talento e intensità la coreografia Egipt, ideata appositamente per lei dalla sua insegnante Roberta Franco.
Per Syria, è stata la prima esperienza nella categoria senior, che riunisce ballerini e ballerine di età superiore alla sua. La giovane artista ha affrontato questa sfida con determinazione, meritandosi l’appellativo di “regina”, accanto al ragazzo classificatosi al primo posto. Questo successo rappresenta un ulteriore motivo di orgoglio per la scuola di danza e l’oratorio di Roccella Jonica, oltre che per l’ANSPI, che sostiene il suo percorso artistico.
A valutare le esibizioni è stata una giuria d’eccezione, composta da figure di spicco della danza come Anna Maria Prina, ex direttrice della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, Giuseppe Picone, noto danzatore e coreografo di fama internazionale, Cristian Cellini e altri talent scout provenienti dal celebre programma televisivo Amici di Maria De Filippi.
Syria è stata accolta con grande entusiasmo dal pubblico, che ha apprezzato la sua preparazione tecnica e la sua eleganza, nonostante la giovanissima età. Ma il suo percorso non si ferma qui: nei prossimi giorni, la talentuosa ballerina parteciperà a una tournée con la sua scuola di danza, dedicata al tema della pace tra i popoli. Lo spettacolo, già riconosciuto dalla critica come innovativo, emozionante e attuale, promette di portare il messaggio universale della danza su nuovi palcoscenici.
Articolo di Mario Murdolo