Il cortometraggio Le regole del gioco ha conquistato il Primo Premio al Rosarno Film Festival, portando in scena la bellezza dell’integrazione e dell’inclusione sociale. Diretto da Bernardo Migliaccio Spina, il film è il risultato di una collaborazione tra Eurocoop Jungi Mundu e la Scuola Cinematografica della Calabria, con il supporto della comunità di Camini, un luogo simbolo di accoglienza.
Il film racconta la storia di un gruppo di giovani migranti, tra i 9 e i 17 anni, che, grazie a un semplice pallone da calcio, riescono a superare le barriere culturali e razziali. Un elemento fondamentale della narrazione è l’autenticità delle performance degli attori, tutti non professionisti, che riescono a trasmettere l’emozione e la spontaneità necessarie per raccontare una storia di integrazione senza filtri. La scelta di utilizzare attori giovani, beneficiari di progetti di accoglienza, conferisce al cortometraggio un’immediatezza che colpisce profondamente lo spettatore, rendendo il messaggio universale e potente.
Il successo di Le regole del gioco non è solo una vittoria per la cinematografia sociale, ma anche per il messaggio che porta con sé. Il film mostra come l’accoglienza, l’amicizia e la solidarietà possano abbattere i confini e unire persone provenienti da realtà e culture diverse. Questo progetto rappresenta un esempio di come la cultura possa essere un motore di cambiamento e un mezzo potente per promuovere i valori di rispetto, comprensione e inclusione.
La vittoria al Rosarno Film Festival è il riconoscimento di un lavoro collettivo che ha coinvolto la Scuola Cinematografica della Calabria, sotto la direzione di Lele Nucera, e gli operatori di Eurocoop Jungi Mundu, guidata da Rosario Zurzolo. Questo progetto non solo ha dato voce ai giovani migranti, ma ha anche celebrato la capacità di Camini di essere un laboratorio di integrazione e di accoglienza, un “mondo senza confini”, come sottolineato dal regista Bernardo Migliaccio Spina. La comunità di Camini, con la sua apertura e il suo spirito di accoglienza, si conferma un esempio di integrazione a livello nazionale e internazionale.
Le regole del gioco è una testimonianza che il cambiamento è possibile, anche nei contesti più difficili, quando si dà spazio a nuove opportunità di incontro e di crescita reciproca. Questo premio non solo celebra il successo del cortometraggio, ma anche un messaggio forte e chiaro: quello della bellezza di un mondo senza barriere.