La Redel dimostra ancora una volta di saper soffrire, lottare e vincere. La squadra allenata da Giulio Cadeo centra la quinta vittoria, superando una preparata e orgogliosa Svincolati Milazzo. Il match del sabato sera si chiude sull’88 a 79. È stata una partita difficile da interpretare. Gli ospiti partono meglio, con Simone Quarta in gran forma e Lalic che lo segue, portando la squadra a +9 con una serie di triple. Tuttavia, la coppia difensiva Bangu e Paulinus (migliore in campo per la Redel) riduce il divario, chiudendo il primo quarto sul 18-20.
Nel secondo quarto regna l’equilibrio. Bangu firma il pareggio sul 20-20. Reggio tenta di prendere il largo, ma Bolletta, Giannullo e ancora Quarta tengono in piedi la Svincolati, che chiude avanti di due al termine del secondo quarto, 42-44.
Il terzo quarto vede un inizio brillante della Redel: Fernandez colpisce da tre, seguito da Paulinus, e il +6 sembra indirizzare il match verso i reggini. Tuttavia, il giovane Scredi degli Svincolati si rivela decisivo, mentre Lalic continua a essere molto concreto. Gli ospiti tornano avanti di sei punti. Paulinus, ancora una volta protagonista, insieme a una difesa pressante orchestrata da coach Cadeo, conduce la Redel a una nuova rimonta, con Simonetti che segna il canestro del pareggio sul 69-69.
Nell’ultimo quarto, Paulinus accelera: Ani e Cessel si avvicinano al canestro, portando la Redel a +8. Gli Svincolati tentano un’ultima rimonta, ma la gestione del pallone dei neroarancio si rivela impeccabile. La partita termina 88-79, con la festa della Redel che chiude il sabato sera in bellezza.
Redel Viola Reggio Calabria – Svincolati Milazzo 88-79
(18-20, 24-24, 27-25, 19-10)
Redel: Idiaru 8, Ani 16, Paulinus 26, Simonetti 6, Fernandez 14, Sgarlato, Mazza, Marinelli, Cessel 9, Donati 1, Ivanaj 4, Bangu 4. Coach: Cadeo. Assistenti: Scarpa e D’Agostino.
Svincolati: Salvatico 1, Malulal, Quarta 22, Giambò, Lalic 14, Bolletta 11, Rimsa 5, Giannullo 4, Asarevic, Scredi 22. Coach: Priulla. Assistente: Ferlisi.
Arbitri: Federico Puglisi di Aci Catena (CT) e Federico Catalano di Pedara (CT).