Caulonia: Una due giorni dedicata alla pace e alla condivisione tra i popoli

Sul lungomare di Caulonia Marina si è svolta una due giorni di «visioni, azioni, economie per un futuro condiviso di pace e condivisione tra i popoli del mondo». Un piccolo villaggio di incontro e riflessione per sensibilizzare su temi come la pace e la convivenza dei popoli, l’ambiente. Su concetti come l’inclusione e l’integrazione, la morte, la sofferenza, le iniquità e soprattutto l’odio e il pregiudizio contro i popoli in cerca di un futuro, un mondo migliore. Ilsecondo appuntamento è stato un’apoteosi di condivisioni nei confronti dell’eurodeputato e sindaco di Riace Mimmo Lucano, al suo progetto “Riace” e che ha ribadito essere la sua missione presso l’assise europea. Toccante il messaggio rivoltogli da Beppe Fiorello, ma soprattutto le testimonianze dei convenuti, in particolare di Ibrahima Lo, il giovane scrittore Senegalese che con il suo «Pane e acqua» ha testimoniato la sua esperienza personale e quella delle migliaia di migranti, fatta di privazioni, sofferenze, persecuzioni, morte pur di raggiungere la terra oltre il Mediterraneo. Alex Zanotelli, missionario comboniano, ha posto l’accento sul problema “acqua” ma anche sull’importanza di incontri come quello di Caulonia che invitano la gente a riflettere sui migranti perché «è importante che la gente scenda in piazza e ragioni insieme – e ha chiosato –  è un momento difficilissimo». Luigi Ferrajoli, giurista e scrittore, ha trattato dei problemi globali che affliggon l’umanità e che non figurano nell’agenda politica dei governi nazionali. Ha illustrato le sue proposte per salvare il pianeta, meglio enuclete nel libro “Per una Costituzione della Terra”. Perché il «riscaldamento climatico, il pericolo di conflitti nucleari, le disuguaglianze, la morte di milioni di persone ogni anno per mancanza di alimentazione di base e di farmaci salva-vita e le centinaia di migliaia di migranti in fuga segnano il nostro orizzonte presente e futuro. In gran parte dipendono dall’assenza di limiti ai poteri selvaggi degli Stati sovrani e dei mercati globali. Una alternativa istituzionale e politica è possibile –  ha osservato Ferrajoli – una Costituzione della Terra. Non è un’utopia – ha precisato – è l’unica strada per salvare il pianeta, per affrontare la crescita delle disuguaglianze e la morte di milioni di persone nel mondo per fame e mancanza di farmaci, per occuparsi del dramma delle migrazioni forzate, per difendersi dai poteri selvaggi che minacciano la sicurezza di intere popolazioni con i loro armamenti nucleari». La Costituzione della Terra unitamente ai messaggi per la salvezza del mondo dei convenuti è stata inserita in una bottiglia e lanciata nelle acque del mare. Non sono mancate le testimonianze di giovani rifugiati che sono approdati sulle sponde dello Jonio e che oggi si sentono a casa. «la mia famiglia è in Senegal, ma la mia casa è qui – ha dichiarato Abdoulaye Balde condiviso da Alex Sowe, entrambi attori del docufilm “Nyumba” – sono orgoglioso di essere cauloniese». Ad entrambe le giornate (promosse da Pathos, soc. coop.soc.; Jimuel onlus Internet Medics for Life; CNCM coordinamento nazionale; Ufficio Migrantes Diocesi di Locri-Gerace; Comuni di Caulonia e Benestare; Servizio Centrale Nazionale-Progetti Accoglienza; Media partner LaC Network) hanno fatto cornice i workshop di danza e musica della Guinea africana e la degustazione-condivisione di cibi etnici.

Articolo di Ilario Camerieri

Pubblicato da Tele Montestella

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