
Il dio Apollo, la divinazione e l’estasi profetica, è andato in scena al teatro sul lungomare di Caulonia Marina per la quinta edizione della “LocrideAntica” promossa ed Organizzata dall’associazione cultrale Gnoseon con il patrocinio del Comune di Caulonia e del Consiglio Regionale della Calabria ed in collaborazione con SFI-Società Italiana di Filosofia – Sezione Universitaria Calabrese e la testata giornalista Ciavula. Al motto “conscere la nostra storia per conoscere il presente ed il futuro” si è sviluppata articolata discussione che, partendo dalla necessità di conservare e far conoscere il ricco patrimonio culturale che ci proviene dalla Magna Grecia, ma anche il territorio per un rilancio culturale. Un dialogo mirato alla ricostruzione storica e filosofica delle comunità della Magna-Grecia dell’alto Jonio reggino. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Franco Cagliuso, e dell’assessore Antonella Ierace, sono intervenuti Nicola Monteleone, Presidente Archeoclub Locri e Adele Careri – Presidente Lions Club Gerace, che si sono soffermati sulla valorizzazione e tutele dei beni ambientali. l’archeologa Maria Teresa Iannelli ha carpito l’uditorio con le sue conoscenze del dio «Apollo e la sua raffigurazione nella Calabria Greca», soffermandosi in particolare nella descrizione dell’Apollo Aleo di Cirò Marina. Antonio De Giorgio, segretario Società Filosofica Italiana-sezione università Calabrese, ha tracciato un profilo della «Nascita della tragedia: Apollineo e Dionisiaco»; seguito da una rappresentazione del «mito di Apollo e Dafne» e «L’Oracolo di Delfi e l’arte divinatoria della Pizia» a cura della Scuola Cinematografica della Calabria. Infine, la degustazione dell’idromele, la bevanda degli dei. Una ricetta antichissima, finanche nell’antico Egitto, a base di miele fermentato con l’aggiunta di acqua e lievito. Quanrto elemento il tempo, con il trascorrere del quale aumenta la gradazione alcolica della bevanda.
Articolo di Ilario Camerieri