Caulonia ha omaggiato il cittadino onorario Saverio Strati nel centenario della nascita, a dieci anni dalla morte avvenuta a Scandicci, sua residenza elettiva, nel 2014. Era nato a Sant’Agata del Bianco il 16 agosto 1924. All’affresco bizantino un “Viaggio nel Mondo” dell’autore di Tibi e Tascia, del Selvaggio di Santa Venere, e altri autorevoli libri, nonché autore di racconti pubblicati dalla rivista “Calabria” del Consiglio regionale della Calabria. Una narrazione pensata e messa in scena da Domenico Stranieri con letture scelta dai testi dello scrittore calabrese Gina Mesiano, intervallate dalle musiche e canti di Romano Scarfone e Francesco Romeo. Evento culturale fortemente voluto dall’amministrazione comunale per dare inizio alla estate cauloniese. Si è trattato di uno spettacolo scritto dal sindaco di Sant’Agata del Bianco Domenico Stranieri, cultore di Saverio Strati, per un piacevole appuntamento con il pubblico alla scoperta e conoscenza di uno dei più importanti scrittori calabresi, culminato con la proiezione del cortometraggio realizzato da Domenico Stranieri che raccontava la camminata-incontro tra Saverio Strati e Corrado Alvaro per le vie e le straordinarie vedute di quei luoghi che rendono la Calabria unica al mondo. Luoghi e paesaggi che hanno affascinato anche Edward Lear e narrati nei suoi scritti. L’organizzazione è stata curata all’assessore alla cultura Antonella Ierace e dal delegato al centro storico Agnese Panetta. Tuttavia un neo, ed una giustificazione, per l’organizzazione che ha omesso di sottolienare che lo scrittore toscano di Sant’Agata del Bianco era cittadino onorario di Caulonia da inizio anni ’80 dello scorso secolo. Probabilmente perché è probabile non esistesse, all’epoca, un registro dei cittadini onorari per tramandarne la memoria ai posteri. Quel giorno, Strati si affacciò, accolto dal sindaco pro-tempore Nicola Frammartino e dal consigliere provinciale Ilario Ammendolia, dal balcone della residenza municipale di Via Roma (dal quale, con identica cerimonia, venti anni prima si era affacciato il Presidente del Consiglio Amintore Fanfani) ed accolto da una cittadinanza festosa. Suo malgrado, però, non sarebbe più ritornato a Caulonia.
Articolo di Ilario Camerieri