Fonte Mangiatorella compie quest’anno 120 anni. Era il 1904 quando il deputato e generale garibaldino Achille Fazzari avviò la prima attività
di imbottigliamento dell’acqua minerale che sgorgava nei boschi di Stilo, in provincia di Reggio Calabria a 1.200 mt. di altitudine.
Un’acqua che risultava “miracolosa”, per le sue proprietà terapeutiche. La storia di “Mangiatorella” è la storia di un territorio unico per il suo
patrimonio naturalistico e paesaggistico.
È ricco di risorse come testimoniano, nella vasta area che lambisce anche il territorio di Vibo Valentia, i resti del maestoso complesso
siderurgico con le fabbriche di Mongiana e della Ferdinandea, realizzate dai Borbone. Infrastrutture che fermarono la produzione già alla fine del 1800, dopo quasi un secolo di attività, provocando stravolgimenti sociali, economici e culturali.

Oggi, questo territorio, che colpisce i visitatori per la sua straordinaria bellezza, rappresenta una delle aree più desolate d’Italia, colpito da un inarrestabile spopolamento.
Proprio in questo contesto, l’azienda Mangiatorella, guidata dalla famiglia Federico, giunta alla sua terza generazione, rappresenta una realtà industriale unica nel settore delle acque minerali presenti nel Sud Italia.
È presente sul territorio con 4 stabilimenti produttivi, dislocati tra Calabria e Sicilia, una sede amministrativa ubicata poco distante da Messina che ospita gli uffici direzionali e amministrativi, vanta un fatturato annuo di circa 30 milioni di Euro ed un organico composto da 120 dipendenti e collaboratori diretti.
Il gruppo Mangiatorella vanta all’interno degli stabilimenti più linee di produzione di ultima generazione e compete con le principali realtà del
mercato nazionale ed internazionale. Mantiene una distribuzione concentrata prevalentemente nel Sud Italia, sia nel canale moderno sia in quello tradizionale, e detiene una presenza di prestigio anche all’estero.
Proprio per testimoniare questa capacità di resilienza e celebrare il questo anniversario, l’azienda ha programmato presso lo stabilimento
di Stilo, per il prossimo 3 luglio alle ore 11:00, un evento dedicato alle imprese e alle aree interne, dal titolo “Fare impresa in aree fragili: limiti, soluzioni e strumenti”.

Un confronto a più voci tra i rappresentanti di Fattoria della Piana (RC), Rubbettino Editore (CZ), D. Lazzaroni & C. Spa (TE), Catasta Pollino (CS), Olearia San Giorgio (RC), Vigneto Immacolata Pedace (CS).
Atteso Amedeo Lepore, professore ordinario di Storia Economica all’Università Luigi Vanvitelli di Napoli e membro del CdA di Svimez.
Interverrà il presidente di Unindustria Calabria Dr. Aldo Ferrara, e gli assessori regionali Rosario Varì (Sviluppo Economico) e Gianluca Gallo
(Agricoltura). Modera il dibattito il giornalista de “Il Sole 24 Ore”: Nino Amadore.
Segue visita guidata all’interno delle linee di produzione dello stabilimento.
Partecipano le istituzioni locali e regionali.
Per info : f.bencivinni@mangiatorella.it