Oggi anche a Roccella Ionica come in tante altre città d’Italia celebriamo un 25 aprile straordinario. Oggi celebriamo il 79esimo anniversario della Liberazione dell’Italia del Nazifascismo.
La data del 25 Aprile è simbolo dell’Italia libera e liberata, dopo venti mesi di Resistenza e uno straordinario tributo di sangue e di dolore 79 anni fa si festeggiava la: FINE dell’occupazione tedesca – FINE del fascismo – FINE del conflitto.
Si abbatteva lo Stato fascista, ma anche il vecchio Stato liberale, e si avviava la ricostruzione di un nuovo STATO e di una nuova SOCIETA’.
Il 2 Giugno del 1946 il POPOLO sceglieva la REPUBBLICA e con la Costituzione del 1948 nasceva l’Italia democratica che si fonda sul lavoro e che ripudia la guerra. Oggi si avverte l’esigenza di mantenere viva la memoria più che mai. Oggi tutto è in pericolo. C’è un Governo che comprende una destra estrema che ha le sue radici nel ventennio fascista e nelle sue nostalgie, che per questo intende cambiare la COSTITUZIONE. Con un uomo solo (o una donna) sola al comando – il cosiddetto “PREMIERATO”. – ed un PAESE frantumato in tante regioni in competizione fra di loro, con diritti diversi dei cittadini – l’ AUTONOMIA DIFFERENZIATA delle REGIONI – permettetemi di dire che è anche un brutto termine.
Ci governa una destra estrema che in vari modi tende a reprimere qualsiasi dissenso, qualsiasi protesta. Una destra estrema aggressiva, vendicativa e rivendicativa. Cito una per tutti “il caso Scurati”, e i ragazzi manganellati nelle piazze. Tutto è in pericolo, perché ci sono milioni di poveri, dilaga il lavoro precario, con un governo che taglia la sanità e la scuola pubblica, con l’intera EUROPA che rischia la recessione economica. Viviamo una grande solitudine sociale, il futuro viene visto sempre più minaccioso.
Tutto è in pericolo, perché c’è la guerra, e se ne parla spesso in modo irresponsabile, come se fosse una dura necessità o peggio, una nuova e accettabile normalità. Mentre il mondo intero si riarma come prima dei due conflitti mondiali, si dichiara possibile una guerra convenzionale ad alta intensità in Europa. Siamo alla pura follia. Noi sosteniamo la voce autorevole del presidente Mattarella quando sottolinea che il compito del nostro PAESE è “costruire ponti di dialogo, di collaborazione con le altre nazioni, nel rispetto di ciascun popolo”.
E’ urgente un 25 aprile di liberazione della guerra. Un Cessate il fuoco ovunque.
Va lanciato un’allarme dalle piazze di oggi e di domani. Sono in discussione DEMOCRAZIA, LIBERTA’, UGUAGLIANZA, LAVORO, SOLIDARIETA’, PACE, cioè la repubblica fondata sulla COSTITUZIONE e nata dalla RESISTENZA. Questo 25 aprile non è come gli altri. E’ il giorno in cui ci si ritrova nelle piazze di tutte le Città, a cominciare da Milano, l’Italia antifascista e democratica, le famiglie, le donne, i giovani, il nostro grande popolo illuso e deluso, a cui va restituita una speranza di futuro, fatta di buon lavoro, di una retribuzione sufficiente per campare una vita libera e dignitosa, di una pace stabile e duratura. E con grande emozione e rispetto che citiamo Antonio Gramsci:
“Anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all’opera,
ricominciando dall’inizio”.
Buon 25 Aprile a tutti.
VIVA L’ITALIA ANTIFASCISTA.
