La diffusione del gioco d’azzardo e della ludopatia giovanile

La diffusione del gioco d’azzardo anche online ha permesso al gioco di diffondersi sempre di più tra gli adolescenti, con il rischio di diventare una vera e propria dipendenza, causando problematiche per la salute fisica, mentale e per la vita sociale del giovane.

Per i genitori, conoscere i sintomi e i campanelli di allarme è il miglior modo per individuare un problema di ludopatia e avviare un dialogo con i propri figli, per riconoscere insieme il problema e poterlo affrontare in famiglia.

I dati del gioco d’azzardo giovanile

La ludopatia è una dipendenza che coinvolge sempre di più i giovani: secondo uno studio condotto da Nomisma e dall’Università di Bologna, il 48% dei giovani tra i 14 e i 19 anni si è approcciato al gioco d’azzardo. Nella stessa fascia di età lo studio riscontra che il 46% dei ragazzi ha giocato almeno una volta durante l’anno e che il 6% crede di aver sviluppato una dipendenza verso il gioco. Il numero di giovani giocatori è sempre in aumento, complice la facilità con cui hanno accesso agli strumenti di gioco, offline ed online, e l’attrattiva che esso esercita sulle menti degli adolescenti. Il passaggio da giocatore d’azzardo occasionale a soggetto ludopatico avviene quando giocare diventa un modo per evadere dalla realtà e trovare eccitazione nel vincere una somma di denaro, ma i rischi nei giovani sono più pericolosi che negli adulti.

Sintomi e rischi del gioco d’azzardo nei giovani

I giovani si avvicinano al gioco per curiosità, per divertimento o per emulazione degli amici e/o familiari che giocano regolarmente. Il rischio di sviluppare un approccio problematico al gioco è alto e i disagi correlati possono essere amplificati nella fase adolescenziale.

Gli studiosi hanno identificato tre categorie per descrivere i disturbi legati alla ludopatia:

  • sintomi psichici;
  • sintomi fisici;
  • sintomi sociali.

I sintomi psichici della ludopatia si manifestano con lo stato di irrequietezza, l’ansia, l’irritabilità e i disturbi dell’umore che oscillano tra senso di onnipotenza e forte mancanza di autostima. I periodi di nervosismo sono molto frequenti, così come l’impulsività.  Infine, il giovane inizierà a ragionare in modo distorto, enfatizzando o minimizzando il proprio comportamento di gioco, le vincite e le perdite economiche.

I sintomi fisici più riscontrati sono la cefalea, l’insonnia, i tremori e le palpitazioni ed è spesso presente la tendenza a sperimentare con l’utilizzo di alcol e droghe nell’adolescente, sviluppando ulteriori dipendenze.

Tra i sintomi sociali viene identificato prima di tutto il difficile rapporto con gli altri, dai genitori ai coetanei. La ricerca costante del gioco può portare l’adolescente ad isolarsi, non riuscendo a coltivare situazioni e relazioni sociali con i propri pari.

Il percorso scolastico è tra i primi a risentire dei sintomi della ludopatia: la mancanza di concentrazione si traduce in un calo del rendimento, nel rapporto conflittuale con la figura autoritaria del professore e con i compagni di classe, fino al totale isolamento sociale.

Oltre a questi segnali di tipo fisico, comportamentale e sociale uno dei principali campanelli d’allarme per i genitori è la richiesta di soldi crescente da parte del figlio adolescente, spesso con vaghe o scarse motivazioni su come saranno spesi.

Come aiutare l’adolescente con un problema di gioco d’azzardo

Il primo passo per aiutare in caso di ludopatia in famiglia, in particolare per i giovani, è cercare di instaurare un dialogo. Per i genitori, si deve sempre adottare un tono calmo e mai accusatorio, cercando di far sentire il figlio compreso e ascoltato.

Aggressività e accuse possono infatti portare il giovane ad isolarsi maggiormente, negando il problema e allontanandosi maggiormente dalla ricerca di aiuto.

Allo stesso tempo, non assecondare in nessun modo la dipendenza, con il dialogo che deve sempre essere finalizzato al riconoscimento del problema e alla ricerca di aiuto.

Se il gioco d’azzardo è già radicato nella vita del giovane il miglior modo di affrontare il problema è quello di ricercare un aiuto professionale per la cura della ludopatia, in questo caso uno psicologo specializzato, proprio perché il gioco d’azzardo patologico (definito anche genericamente ludopatia) è un disturbo del comportamento rientrante nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi.

Il giocatore d’azzardo patologico è tale perché mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d’azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nell’apparente tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche (facendosi prestare i soldi e coprendosi di debiti) e trascurando gli impegni che la vita gli richiede.

Si tratta quindi di una vera e propria dipendenza che necessariamente deve essere affrontata, ripeto, da uno psicologo specializzato, anche coinvolgendo eventualmente la famiglia ed eventualmente, se il paziente è in età scolastica, il Consiglio scolastico e il Collegio Docenti.

PROF. GIUSEPPE FONTANA

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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