La Liquirizia di Calabria DOP è prodotta dalle coltivazioni e dalle piante spontanee della specie Glycyrrhiza glabra, conosciuta localmente come cordara. Si ottiene dalla radice fresca, dalla radice essiccata o dall’estratto di radice.
La zona di produzione della Liquirizia di Calabria DOP comprende 210 comuni, situati fino a un’altitudine massima di 650 metri s.l.m., in tutte le province della regione Calabria.
Il metodo di produzione prevede la preparazione del terreno e la semina di talee di radice di liquirizia. Sono consentite colture intercalari autunno-vernine, e tutte le lavorazioni del terreno necessarie, purché non superino i 20 cm di profondità. La raccolta avviene durante tutto l’anno, inclusa la liquirizia spontanea, purché registrata presso le autorità competenti.
La radice fresca è di colore giallo paglierino e ha un sapore dolce, aromatico e persistente. La radice essiccata varia dal giallo paglierino al giallo ocra, con sapore dolce e leggermente astringente. L’estratto di radice ha un colore che va dal marrone terra bruciata al nero, con un sapore dolce-amaro, aromatico e persistente.
La liquirizia ha una lunga storia in Calabria, utilizzata già nel Seicento e diffusa lungo la valle del Crati e sul litorale ionico nel secolo successivo.
La Liquirizia di Calabria DOP trova impiego in vari settori industriali, inclusi quello farmaceutico e dolciario, oltre che in cucina e nella scienza erboristica.
Il prodotto è commercializzato come Liquirizia di Calabria DOP, nelle forme di radice fresca, radice essiccata ed estratto di radice, disponibile in vari formati e confezioni, dai 5 g ai 20 kg.
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